Ferrari Gabriele
2020/9, p. 1
La crisi della pandemia ha avuto anzitutto aspetti positivi, ossia dei benefici sia a livello sociale che personale; ma anche aspetti negativi, alcuni di tipo più personale. Che cosa concludere: ne usciremo migliorati o disperderemo il bene che questo periodo ci ha insegnato?
Filippini Roberto
2020/9, p. 5
Può essere (ma di questo sono meno convinto) che l’attuale crisi sanitaria e sociale mondiale non sia l’effetto diretto delle nostre scelte o delle nostre omissioni in rapporto al pianeta. Né dobbiamo pensarla come la nemesi di una natura in rivolta. Facciamo però attenzione a evitare una tranquilla, quanto superficiale assoluzione generale, che ci permetta di uscire dall’arca di Noè dopo la quarantena, per tornare a fare tutto come prima, come se niente fosse accaduto.
Hausman Noëlle
2020/9, p. 6
Sr. Noëlle Hausman, responsabile della rivista Vies consacrées (il sito: www.viesconsacrees.be), intervista sr. Véronique Margron, presidente della Conferenza dei religiosi/e di Francia. Note di famiglie, appunti di Chiesa e sguardo al futuro.
Cabra Piergiordano
2020/9, p. 7
Il coronavirus è arrivato in un momento in cui si stava lanciando l’anno dedicato a Dante Alighieri, ricorrendo nel 2021 il settimo centenario della morte del Sommo Poeta. E così anch’io ho ripreso in mano il vecchio Dante, scoprendolo, questa volta, come maestro di vitaù spirituale, anche per l’oggi, compreso l’oggi della vita religiosa. Un maestro attendibile, per la sua sofferta autobiografia, un maestro realista per la sua conoscenza del mondo e dei suoi drammi, delle sue miserie e delle sue potenzialità, un maestro affascinante per l’inarrivabile bellezza della sua poesia.
Dall'Osto Antonio
2020/9, p. 9
Il paese oggi ha bisogno di rigenerarsi e di reinventarsi. Il vecchio sistema è ormai in frantumi. La speranza viene dai giovani. Ma niente sarà possibile senza un ingente aiuto internazionale e senza la liberazione dalle interferenze dei paesi vicini.
Teixeira Antonio
2020/9, p. 10
Per comprendere cosa sta succedendo nel contesto politico e sociale dell’America Latina, prenderò in prestito una parola che appare in alcuni passaggi dell’esortazione postsinodale di papa Francesco Querida Amazonia. A mio modo di vedere, questo termine dice molto del modo di sentire latinoamericano e certamente dice molto allo stesso papa Francesco. Si tratta del termine “colonizzazione” che, nell’esortazione, ricorre sia come verbo sia come sostantivo. Nel documento appare undici volte e ciò dimostra la sua importanza nel testo e nel contesto.
Prezzi Lorenzo
2020/9, p. 12
Una inchiesta interna e un saggio storico denunciano comportamenti impropri di due fondatori: p. Georges Finet (Foyers de charité) e p. Josef Kentenich (Opera di Schönstatt). Interrogarsi senza avvilirsi.
Fraccaro Antonella
2020/9, p. 15
Come Discepole del Vangelo ci siamo sentite interpellate dall’importanza di annunciare il Vangelo quando, nel 1973, le prime sorelle hanno raccolto le loro prime intuizioni, in ascolto del Concilio Vaticano II.
Gellini Anna Maria
2020/9, p. 17
Frei Betto
2020/9, p. 18
Si é spento l’8 agosto 2020. Frei Betto, autore di questo articolo, amico di Casaldáliga, ha scritto di lui: “Ora mi accorgo di aver conosciuto un santo e un profeta. Santo per la sua fedeltà radicale al Vangelo e profeta per i rischi di vita affrontati e le avversità sofferte.
La Mela Maria Cecilia
2020/9, p. 21
La Madre di Dio ci è donata quale modello da imitare, è la via che ci porta a Gesù, la Madre che ci è sempre vicina, è la “donna eucaristica”, secondo la felice espressione di san Giovanni Paolo II, che ci introduce nel Tabernacolo. A lei sono affidate le chiavi del monastero e di tutti i cuori.
Giudici Giovanni
2020/9, p. 24
È sempre lui che viene a noi. Dio si fa nostro prossimo. A queste pecore senza pastore, a questi malati senza medico, a questi uomini spogliati delle loro speranze ma ancora abitati dal suo ricordo e che lo cercano anche là dove sanno bene di non trovarlo; proprio in questo povero tesoro dei sogni perduti, Gesù si avvicina. Essi lo rimpiangono ed egli è là che cammina con loro. “Lui” e “loro”: Luca inquadra la sua frase in queste due parole che riassumono la storia, ogni storia. Lui con noi».
Perry Michael Anthony
2020/9, p. 25
Con il richiamo ad episodi della vita di s. Chiara d’Assisi, fr. Perry intende incoraggiare le sorelle clarisse, illuminando i fatti avvenuti in diversi monasteri nei mesi del lockdown a causa del Coronavirus.
Gellini Anna Maria
2020/9, p. 27
Esempio silenzioso e mite di un’esistenza spesa per gli altri, con umiltà straordinaria ha lasciato un’eredità di carità e di fede che continua a portare frutti abbondanti attraverso la cura di centri di accoglienza, case-famiglia e comunità terapeutiche.
Cozza Rino
2020/9, p. 29
Come elaborare un’immagine non svalutata «della condizione di fragilità che possa aprire la strada a una interpretazione della anzianità, non solo in termini di declino e di degrado ma come un diverso modo di essere dell’umanità»?
Gridelli Filippo
2020/9, p. 33
Convegni, analisi e studi si sono succeduti negli anni, ma non hanno risolto il «caso vita religiosa». L’intenzione qui è di muoverci da una prospettiva piuttosto disattesa, quella ecclesiologico-fondamentale.
Matté Marcello
2020/9, p. 35
La Fase 1 della “chiusura” precauzionale introdotta a livello nazionale l’8 marzo ha provocato un effetto contundente sull’esecuzione penale in genere e sul “sistema carcere” in particolare, accendendo l’innesco di un processo potenzialmente virtuoso, ma non ancora implementato.
Gellini Anna Maria
2020/9, p. 37
Dall'Osto Antonio
2020/9, p. 38
TAIZÉ A 15 anni dalla morte di Roger Schutz EUROPA I Gesuiti accorpano le Province mitteleuropee BRASILE Religiose/i brasiliani contro il governo
Orsatti Mauro
2020/9, p. 40
Il cammino nel deserto fa sperimentare continuamente incognite e difficoltà. (Libro dei Numeri 21,4-9) Il popolo sa reagire solo con un piagnucoloso lamento. Più che naturale sfogo, o un istintivo scaricamento di tensione, l’atteggiamento denota una relazione malata con Dio, di cui ci si fida poco o nulla. La fatica del momento e l’incognita del viaggio favoriscono un distacco psicologico e affettivo da colui che in ripetute occasioni aveva assicurato una amorosa presenza protettrice. La meta non sta più davanti agli occhi come polo attrattivo, perché l’angustia del presente occupa tutto l’orizzonte, oscurando ogni speranza.
Ferrari Matteo
2020/9, p. 41
Un excursus attraverso la Bibbia ci rivela che Dio abita là dov’è l’uomo. L’accompagna nelle sue vicende umane, soffre con lui e gli prepara una dimora eterna in cielo.
Gellini Anna Maria
2020/9, p. 46
L’Autrice, docente di Storia del Cristianesimo alla Sapienza di Roma e all’Istituto Patristico Augustinianum propone di leggere il Cantico dei cantici secondo il metodo interpretativo della tradizione ebraica e delle comunità cristiane dei primi secoli. Questo testo biblico dell’AT veniva letto nella festa di Pasqua e proposto ai catecumeni che nella notte di Pasqua sarebbero stati battezzati. Le coordinate interpretative del Cantico dei Cantici attingono alle risonanze del testo biblico in passi dell’AT e del NT che contengono le stesse parole e hanno in Cristo Gesù la chiave di lettura principale. L’interpretazione diventa così cristologica, pasquale, liturgica.
Gellini Anna Maria
2020/9, p. 47
Bruni, professore ordinario di Economia politica all’Università Lumsa di Roma, propone i due Libri di Samuele, nel contesto di una lettura originale, affascinante, sviluppando le sue riflessioni in 31 capitoli. Insieme a una grande conoscenza e fedeltà al testo biblico, l’A. mostra una grande apertura e libertà di sguardo sulle realtà umane, e tutte le illumina con la Parola.
Presentazione

Negli anni recenti abbiamo sentito spesso ripetere l’invito: «Vita consacrata, alzati!». Dopo l’Anno ad essa dedicato e il dono dell’Anno giubilare della misericordia, i consacrati si mettono ora in cammino con rinnovata fiducia. E lo fanno, a cinquant’anni dal Concilio, in una «Chiesa in uscita» che invita ad andare al largo, verso le periferie, là dove da sempre hanno stabilito la loro presenza privilegiata, con tutta la ricchezza dei loro carismi. È giunto il tempo di ripartire, di vivere il presente con nuova passione e di guardare al futuro con rinata speranza, nonostante le crisi e le difficoltà. Con l’amicizia e il sostegno dei lettori, su cui da sempre fa affidamento, la storica rivista Testimoni si propone di accompagnare questo cammino, mettendo al cuore del suo programma le note attese di papa Francesco, e di essere un piccolo efficace strumento per aiutare a leggere i segni dei tempi, a discernere ciò che oggi lo Spirito ci dice e a versare «vino nuovo in otri nuovi».

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