Arrighini Angelo
2020/1, p. 1
Dopo la ripresa dei temi del sinodo pan amazzonico e della protezione dei minori e di adulti vulnerabili, l’intervento più atteso - aperto ad un vero e proprio “cammino pasquale”- sulla VR nel XXI secolo.
UFFICIO COMUNICAZIONE DI TALITHA KUM
2020/1, p. 3
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentadue onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità, per le attività in favore della coesione sociale, dell’integrazione, della ricerca e della tutela dell’ambiente. Suor Gabriella Bottani, 55 anni (Milano), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la totale dedizione con cui da anni è impegnata nella prevenzione, sensibilizzazione e contrasto alla tratta degli esseri umani”.
Cabra Piergiordano
2020/1, p. 5
Quando ero giovane e stavo per decidermi ad entrare in convento, mi sarebbe piaciuto diventare missionaria e partire per terre lontane per aiutare i missionari nella diffusione del Vangelo, servendo i poveri negretti e gli ammalati. Mi vedevo entrare ed uscire dalle capanne povere ma simpatiche, accolta con sorpresa e gratitudine. Fantasticavo molto su questa vita che rendeva presente la bontà del Signore tra i poveri pagani… Ma le mie Ancelle non avevano ancora missioni tra gli infedeli e di fronte al mio desiderio di partire, mi dicevano che gli infedeli erano più numerosi qui da noi che laggiù, che le missioni più difficili erano qui da noi, dove non si sapeva più né sorridere né sperare…
Dall'Osto Antonio
2020/1, p. 6
In questi ultimi tempi si sono compiuti molti progressi. Adesso rimane aperto il grande tema: Chiesa, eucaristia, ministero. Ma ciò non avviene dall’oggi al domani. Tuttavia si può dire che sta avvenendo più di quanto si pensi.
Gellini Anna Maria
2020/1, p. 7
Giudici Giovanni
2020/1, p. 8
Tutto è presente al Dio della misericordia e della pace. Ma a Lui ci rivolgiamo, secondo l’insegnamento del Maestro, formulando delle richieste: “Dacci il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori…”. A riguardo di un mistero tanto singolare, quale è il dialogo della creatura con il suo Creatore e Redentore, il nostro è sempre uno sperimentare, un tentativo mai pienamente soddisfacente. Anzitutto dunque procuriamo di non smettere mai di cercare come meglio pregare, e dunque di vivere la preghiera ogni giorno come fosse la prima volta nella nostra vita.
Prezzi Lorenzo
2020/1, p. 9
Come deve comportarsi un operatore pastorale (prete, religioso e laico) davanti alla pratica del suicidio assistito? I vescovi svizzeri hanno scritto un testo che considera nella sua complessità tale situazione.
Pangrazzi Arnaldo
2020/1, p. 11
“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28). Questo versetto, tratto dal vangelo di Matteo, è il tema della XXVIII Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio 2020).
Semeraro MichaelDavide
2020/1, p. 14
Può il monachesimo avere nostalgia del suo passato o deve avere nostalgia del Regno di Dio che viene per tutti? L’aspetto escatologico, insito alla scelta monastica, non può essere confuso con una sorta di assenteismo storico.
MONACHE AGOSTINIANE di Rossano (CS)
2020/1, p. 17
L’autrice traccia una biografia di colei che fu badessa dell’Eremo agostiniano di Lecceto (SI) dal 1989 al 2005, seguendo la sua vicenda a due livelli: da un lato le tappe esteriori della sua vita, dalla nascita nel 1931 alla formazione giovanile all’interno dell’Azione Cattolica a Macerata, ai suoi studi di filosofia e l’incontro con S. Agostino; nel 1963 l’ingresso nel monastero di Cascia e i primi anni di vita monastica, fino all’elezione a Preside della Federazione dei Monasteri Agostiniani d’Italia, nel 1971, e infine l’approdo all’Eremo di Lecceto, di cui fu guida per 16 anni, fino al giorno della sua morte.
Mazzotti Marco
2020/1, p. 19
Nell’incontro si desiderava mettere in sharing i cuori, le intenzioni, le paure, i desideri di ciascuno. Si voleva provare a vedere se è vero che «è dolce che i fratelli vivano insieme».
Cencini Amedeo
2020/1, p. 22
È stato un Congresso di notevole livello, promosso dalla Conferenza Episcopale messicana (6-8 novembre 2019) e organizzato dal Centro per la protezione del minore in Messico, ma con partecipanti un po’ da tutta la Chiesa latinoamericana.
Dall'Osto Antonio a cura
2020/1, p. 25
Al termine della preghiera dell’Angelus del 10 novembre scorso, papa Francesco ha annunciato per il prossimo anno un suo viaggio nel Sud Sudan. Si compie così un desiderio a lungo coltivato e ripetutamente espresso.
2020/1, p. 27
«Non serve una povertà teorica, ma la povertà che si impara toccando la carne di Cristo povero, negli umili, negli ammalati, nei bambini». È questo il modo con cui il Papa oggi si pone a contatto con il mondo.
Cozza Rino
2020/1, p. 27
«Non serve una povertà teorica, ma la povertà che si impara toccando la carne di Cristo povero, negli umili, negli ammalati, nei bambini». È questo il modo con cui il Papa oggi si pone a contatto con il mondo.
Chiaro Mario
2020/1, p. 30
Da secoli l’umanità tenta di definire in cosa consista la felicità e quale sia il modo per conseguirla. La felicità rimane sempre un’idea soggettiva, ma dipende anche fortemente dal contesto sociale e dalle condizioni in cui ci troviamo a vivere. Nella modernità si è fatto sempre più coincidere il benessere e la felicità con la disponibilità crescente di beni materiali. Infatti per fornire orientamenti alla politica, le società odierne utilizzano il Prodotto Interno Lordo (PIL), che è un indicatore sintetico: una società progredisce e i cittadini vivono una vita migliore se cresce la ricchezza materiale – misurata come somma di beni e servizi prodotti (il suo PIL) –, mentre il segno di disagio più evidente è il PIL in declino.
Brena Enzo
2020/1, p. 31
L’internazionalità è un tema qualificante, ed è il futuro. Non deve rassicurarci la costatazione che i membri delle nostre comunità o famiglie religiose appartengono a diverse nazioni; non è sufficiente per dire che è maturato tra noi un atteggiamento di accoglienza reciproca, di internazionalità.
Chiaro Mario
2020/1, p. 34
Attraverso di loro il Signore ci chiama a una conversione, a liberarci dagli esclusivismi, dall’indifferenza e dalla cultura dello scarto. Attraverso di loro il Signore ci invita a riappropriarci della nostra vita cristiana nella sua interezza.
Gellini Anna Maria
2020/1, p. 36
Dall'Osto Antonio
2020/1, p. 37
ROMA Il card. Tagle, nuovo Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli INDIA - RAJASTHAN Le suore dello Spirito Santo ‘rivoluzionano’ la vita di 10mila tribali CONGO Sofferenza senza fine CHIESA NEL BISOGNO La persecuzione contro i cristiani
Cocchini Francesca
2020/1, p. 39
L’episodio di Cana avviene il settimo giorno, poiché Giovanni struttura il primo capitolo del suo vangelo contando i «giorni» a partire dall’«In principio» (Gv 1,29.35.43; 2,1). È evidente quindi che nel suo sentire Gesù è la nuova creazione, la sua vicenda è proseguimento e rinnovamento dell’antica creazione. Nell’episodio di Cana si compie anche il primo dei sette «segni» di Gesù. «Segno» è il termine che Giovanni usa, preferendolo a «miracolo», poiché nella sua lettura profonda i miracoli di Gesù sono tutti segni di qualcosa che va al di là del semplice fatto.
Cencini Amedeo
2020/1, p. 40
Il 30 ottobre 2019, all’università Urbaniana di Roma, si è inaugurato l’anno accademico con una lectio magistralis di p. Amedeo Cencini sul tema «Prospettive e segni di futuro, oggi, nella vita consacrata». Riprendiamo in forma abbreviata la conferenza che apparirà integrale in Sequela Christi della Congregazione per i religiosi.
Gellini Anna Maria
2020/1, p. 46
«La musica prima di tutto» è un motto celebre del poeta francese Paul Verlaine (1844-1896), precursore del movimento simbolista, nella sua Arte Poetica. Secondo Verlaine, nella poesia conta innanzitutto la sonorità e il ritmo perché l’unità del poema è un’unità di tonalità. Jean-Louis Ska, gesuita belga, docente al Pontificio Istituto Biblico e direttore della sezione per l’A.T. della rivista scientifica Biblica, ritiene «essenziale individuare la tonalità di un brano biblico appena si inizia la lettura per sentirne tutta la melodia, con le sue variazioni, le sue sfaccettature e la sua complessità.
Gellini Anna Maria
2020/1, p. 47
L’Autore, prete della diocesi di Bergamo, insegnante di Latino e Greco nei licei, si occupa dagli anni ’80 di problemi pastorali legati alla realtà dei Testimoni di Geova. Il suo intento è di presentare, a partire da un confronto sulla Bibbia, alcuni aspetti della fede cattolica in confronto con la dottrina e le prassi dei Testimoni di Geova. È possibile dialogare con loro senza far polemiche?
Presentazione

Negli anni recenti abbiamo sentito spesso ripetere l’invito: «Vita consacrata, alzati!». Dopo l’Anno ad essa dedicato e il dono dell’Anno giubilare della misericordia, i consacrati si mettono ora in cammino con rinnovata fiducia. E lo fanno, a cinquant’anni dal Concilio, in una «Chiesa in uscita» che invita ad andare al largo, verso le periferie, là dove da sempre hanno stabilito la loro presenza privilegiata, con tutta la ricchezza dei loro carismi. È giunto il tempo di ripartire, di vivere il presente con nuova passione e di guardare al futuro con rinata speranza, nonostante le crisi e le difficoltà. Con l’amicizia e il sostegno dei lettori, su cui da sempre fa affidamento, la storica rivista Testimoni si propone di accompagnare questo cammino, mettendo al cuore del suo programma le note attese di papa Francesco, e di essere un piccolo efficace strumento per aiutare a leggere i segni dei tempi, a discernere ciò che oggi lo Spirito ci dice e a versare «vino nuovo in otri nuovi».

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