I Comandamenti tra libertà e norma

Pubblicazione:  6 maggio 2013
Edizione:  1
Pagine:  112
Peso:  132 (gr)
Collana:  S5 Meditazioni
Formato:  120x170x8 (mm)
Confezione:  Brossura con bandelle
Altri autori:  Tradotto da Mirella Susini  -  Riveduto da Alfio Filippi
EAN:  9788810808726 9788810808726
€ 8,50 € 2,98
Sconto:  65%
Risparmi: € 5,52 ogni copia
Descrizione
Il Decalogo viene consegnato agli uomini nel contesto di una storia di liberazione nella quale Dio appare come il liberatore. Il preambolo, recita il Deuteronomio, afferma infatti: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile». La collettività di Israele non viene fondata sulla signoria del re, ma sulla volontà divina sintetizzata nelle Dieci Parole che costituiscono l’antimodello al diritto regale antico-orientale e si propongono di superare una mentalità di sudditanza per una formazione del cuore. Per la prima volta, la libertà politica viene connessa alla volontà di Dio, il quale relativizza tutti i diritti di lealtà. Su questo fondamento si basano «i moderni diritti umani, non solo come diritti di difesa contro lo stato, bensì come doveri per la coesione solidale nella società». I Dieci Comandamenti hanno dunque il compito «di dare una forma alla libertà», tenendo vivo per tutte le generazioni il ricordo della fine dell’oppressione.
Sommario
Premessa.  Introduzione.  La struttura delle Dieci Parole.  Presente/futuro…  Io sono il Signore, tuo Dio.  Prima Parola del Decalogo.  Seconda o terza Parola del Decalogo.  Terza o quarta Parola del Decalogo.  Quarta o quinta Parola del Decalogo.  Quinta o sesta Parola del Decalogo.  Sesta o settima Parola del Decalogo.  Settima o ottava Parola del Decalogo.  Ottava o nona Parola del Decalogo.  Nona e decima o decima Parola del Decalogo.  Le Dieci Parole – tramandate due volte.
Note sull'autore
PETER KÖSTER (1936), gesuita, ha studiato filologia, filosofia e teologia, è stato cappellano degli studenti a Münster e a Monaco e attualmente è responsabile del settore teologico-spirituale dell’Istituto di formazione permanente dell’Ordine, di cui è stato direttore dal 1981 al 1997. Si occupa, in particolare, di fondamenti biblici e antropologici della vita spirituale. In italiano è stato pubblicato da EDB il volume: Credere e vivere. Il Credo e il Padre nostro (2013).