Rifarsi una vita

Storie oltre il carcere. Introduzione di Francesco Soddu. Postfazione di Alessandro Pedrotti

Pubblicazione:  2 maggio 2018
Edizione:  1
Pagine:  144
Peso:  150 (gr)
Collana:  P6 Lapislazzuli  sezione: Vivavoce
Formato:  112x180x10 (mm)
Confezione:  Brossura con bandelle
Altri autori:  Introduzione di Francesco Soddu  -  Postfazione di Alessandro Pedrotti  -  Preparato per la pubblicazione da Valeria Riguzzi
EAN:  9788810559284 9788810559284
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Descrizione
«Anche nei momenti in cui l’uomo tocca il fondo e rasenta il confine con l’essere bestia, c’è sempre un foro di luce dal quale è possibile vedere la speranza di ricominciare da capo».
Questo libro racconta storie di persone che hanno sbagliato per i motivi più diversi: l’educazione (non) ricevuta, l’ambiente di vita, il miraggio dei soldi facili, gli eventi traumatici improvvisi, le violenze domestiche, i momenti di rabbia o di follia, l’incapacità di uscire da situazioni infernali.
Ma racconta soprattutto storie di donne e uomini che hanno avuto la possibilità di un riscatto morale, civile o spirituale, grazie alle pene alternative al carcere, al conforto di chi ha dato loro fiducia e le ha considerate innanzitutto persone, alle famiglie che hanno saputo aspettare e offrire loro una ragione di speranza, alle comunità che le hanno accolte senza giudicare, a chi ha saputo offrire loro la possibilità di un lavoro e di sentirsi utili.
Sommario
Introduzione (F. Soddu).  La bomba atomica.  Il peso educativo dell’inchiostro.  Il mio perché.  Un abbraccio importante.  I piedi sulla terra morbida.  Solo per i miei figli.  Libero di pensare.  C’è un disegno dietro a ogni cosa.  Postfazione (A. Pedrotti).
Note sull'autore
Paolo Beccegato, sposato con 3 figli, è vicedirettore e Responsabile dell’Area Internazionale di Caritas Italiana. Dopo la laurea, un anno di servizio civile, due anni di volontariato nelle Filippine, un anno in Piemonte come coordinatore degli interventi Caritas post-alluvioni, quattro anni come responsabile del settore mondialità della Caritas di Milano. Dal 1999 in Caritas Italiana coordina progetti di solidarietà internazionale, di educazione alla mondialità e tutela dei diritti. Ha contribuito alla redazione di vari testi e articoli sui temi dello sviluppo e della pace. Ha curato i volumi: I conflitti dimenticati, (Feltrinelli 2003)Guerre alla finestra(Il Mulino 2005); Nell’occhio del ciclone, (Il Mulino 2009)L’era della consapevolezza, (EMP 2010); Mercati di guerra, (Il Mulino 2012); L’onda opposta,  (Haiku 2015)Cibo di guerra(Il Mulino 2015)ha pubblicato inoltre Pace e custodia del creato in La pace necessaria. Il dovere di impegnarsi per il bene universale, (Ave, a cura di M. D’Avino e U. De Siervo 2017).
Renato Marinaro, nato a Roma il 12 marzo 1958, è laureato in Scienze Statistiche e Demografiche. Lavora in Caritas Italiana dal 1984, dopo aver svolto servizio civile come obiettore di coscienza presso la Caritas diocesana di Roma. Attualmente è responsabile del Servizio Promozione Caritas e del Centro di Documentazione, dopo aver ricoperto numerosi incarichi tra cui un mandato di vicedirettore per gli aspetti organizzativi (dal 1994 al 1999), la conduzione dell’Ufficio Studi (dal 1987 al 2007) e la collaborazione per conto di Caritas Italiana alle attività del Dossier Statistico Immigrazione (dal 2009 al 2013). Inoltre, rappresenta Caritas Italiana nella CUIS (Commissione degli Utenti dell’Informazione Statistica) dell’Istat. E' autore del volume L’osservatorio delle povertà (Piemme 1993) e ha curato diverse pubblicazioni, tra cui le varie edizioni del Rapporto sulla povertà di Caritas Italiana.
Insieme hanno curato il volume Ragazzi in panchina. Storie di giovani che non studiano e non lavorano (EDB 2017).