Spiritualità del Nuovo Testamento. Ascolto e sequela (La)

Corso di teologia spirituale 3

Pubblicazione:  24 gennaio 2011
Edizione:  1
Pagine:  712
Peso:  785 (gr)
Collana:  F8 Teologia spirituale  sezione: Corso di teologia spirituale
Formato:  150x210x39 (mm)
Confezione:  Brossura
EAN:  9788810541234 9788810541234
€ 62,50 € 12,50
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Descrizione
Compito della teologia spirituale del Nuovo Testamento è quello di domandarsi: come emerge la spiritualità di Gesù dai testi biblici? Qual è il nucleo centrale originante? Quali le linee di sviluppo? Che spiritualità emerge dagli scritti cristiani dal Vangelo di Matteo al libro dell’Apocalisse? Può essere di aiuto il processo vissuto dalle comunità cristiane delle origini per i cristiani di oggi? Il volume si inserisce nel panorama dell’attuale ricerca neotestamentaria, che prova a mettere in luce, fra le diverse teologie dei ventisette scritti del Nuovo Testamento, l’unità teologica all’interno di esso.
Sommario
INTRODUZIONE. 1. Centralità e novità di Gesù per la spiritualità del NT.  2. L’idea di fondo di «spiritualità» del NT: definizione e storia.  3. Spiritualità del NT: compiti e metodologia.  4. Criteri e articolazione della spiritualità del NT.  I. L’ESPERIENZA SPIRITUALE ORIGINANTE: GESÙ DI NAZARET E L’ANNUNZIO DEL VANGELO. 1. La spiritualità di Gesù nel contesto ebraico.  2. Da Gesù ai Vangeli.  II. LA SPIRITUALITÀ DEI VANGELI E DEGLI ATTI DEGLI APOSTOLI. 1. Matteo: il Vangelo ecclesiale del «Dio con noi».  2. Marco: il Vangelo di Gesù, Messia e Figlio di Dio.  3. Luca - Atti degli apostoli: unica opera in due volumi.  4. Giovanni: il Vangelo originale.  III. LETTERE DI PAOLO E ALTRI SCRITTI. Osservazioni globali preliminari. 1. Paolo di Tarso: identità, vocazione, missione, teologia.  2. La teologia e la spiritualità delle lettere di Paolo.  3. La I Tessalonicesi: il documento più antico del NT.  4. Prima lettera ai Corinzi.  5. Spiritualità della lettera ai Romani.  6. La lettera agli Efesini.  7. Altri scritti: le lettere cattoliche.  8. Spiritualità della 2 Pietro e della lettera di Giuda.  3. Spiritualità della lettera di Giacomo.  4. Spiritualità delle lettere giovannee nel loro contesto vitale.  IV. LA SPIRITUALITÀ DELL’APOCALISSE DI GIOVANNI. 1. Genere letterario e uso del linguaggio simbolico: fra apocalisse e profezia.  2. La struttura bipartita del libro, a svolgimento progressivo.  3. Una spiritualità della riscoperta dell’«esperienza» di Cristo: un libro da «fare».  4. Testo chiave. «Beati i morti che muoiono nel Signore» (Ap 14,13).  Conclusione: il «riposo nel Signore» nell’attesa della risurrezione.  CONCLUSIONE GENERALE. 1. Una spiritualità dell’«esperienza» di Dio in Gesù di Nazaret.  2. Un’esperienza personale condivisa diventa «messaggio».  3. La struttura della spiritualità delle prime comunità cristiane.  4. Una concezione innovativa dell’esistenza.  5. Orizzonte/i di spiritualità biblica per il nuovo/terzo millennio.  Bibliografia citata.
Note sull'autore
MICHELE MAZZEO è sacerdote cappuccino e ha conseguito il dottorato in teologia biblica allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Cerca di tenere collegato lo studio della Bibbia con la proposta di una pastorale biblica. Insegna Sacra Scrittura al Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e allo Studio Teologico S. Pio X di Catanzaro, della Pontificia Facoltà dell’Italia Meridionale. Tra le pubblicazioni ricordiamo La sequela di Cristo. Nel libro dell’Apocalisse, Milano 1997; I Vangeli sinottici. Introduzione e percorsi tematici, Milano 2001; Lettere di Pietro. Lettera di Giuda. Nuova versione, introduzione e commento, Milano 2002.