Peccato di mafia

Potere criminale e questioni pastorali

Pubblicazione:  26 gennaio 2015
Edizione:  1
Pagine:  120
Peso:  120 (gr)
Collana:  M2 Cammini di Chiesa
Formato:  110x185x8 (mm)
Confezione:  Brossura
EAN:  9788810512340 9788810512340
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Descrizione
Come analizzare e giudicare la mafia dal punto di vista teologico-pastorale? Quale Gesù annunciare e testimoniare in contesti dominati dalla criminalità organizzata? Se l’evangelizzazione non è soltanto ciò che si dice, ma anche ciò che si fa, quale ministero è necessario praticare per liberare i territori e le comunità da un potere soffocante e crudele? Dopo il gesto profetico di papa Francesco, che con la scomunica ai mafiosi ha indicato una direzione per il cammino della Chiesa, un prete palermitano che ha guidato la parrocchia di Brancaccio prima di don Giuseppe Puglisi – ucciso da Cosa Nostra nel 1993 – riflette su una ferita aperta e si interroga su alcune questioni pastorali non sempre chiare nel rapporto tra comunità ecclesiale e mentalità mafiosa.
Sommario
Premessa.  Capitolo primo. Il Vangelo dal punto di vista delle vittime.  Capitolo secondo. La Chiesa e il «peccato strutturale della mafia».  Capitolo terzo. Imparare dalla vicenda storica di Gesù di Nazaret.  Capitolo quarto. Conversione e perdono dei mafiosi.  Capitolo quinto. I nostri linguaggi di fronte alle mafie.  Capitolo sesto. La conversione del ministero pastorale.   
Note sull'autore
Rosario Giuè, prete palermitano, laurea in Scienze politiche all’Università di Palermo e dottorato in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana, è stato parroco a Brancaccio. Collabora con La Repubblica e con le riviste Mosaico di Pace e Segno. Tra le sue pubblicazioni recenti: Il costo della memoria. Don Peppe Diana il prete ucciso dalla camorra (Paoline, 2007); Ernesto Balducci. La parola di Dio nella storia (Paoline, 2012); Chiesa e liberazione. Linee essenziali della teologia della liberazione (Tau, 2013).