I Beni culturali ecclesiali nell'ordinamento canonico e in quello concordatario italiano

Pubblicazione:  1 gennaio 2002
Edizione:  1
Pagine:  420
Peso:  452 (gr)
Collana:  L3 Diritto canonico
Formato:  140x210
Confezione:  Brossura
EAN:  9788810408780 9788810408780
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Descrizione
Ininterrottamente nei secoli la Chiesa ha generato un complesso di beni, letterari e documentali, figurativi e architettonici, spesso artistici e liturgici insieme, che in epoca recente sono stati denominati beni culturali. Questi hanno per la Chiesa un valore strumentale attuale – vengono infatti utilizzati per la liturgia, l’annuncio della Parola e le opere di carità –; tuttavia, in quanto espressione di cultura, appartengono al patrimonio di tutta la nazione italiana e, per volontà della Chiesa stessa, sono a disposizione di chiunque intenda goderne e visitarli a scopo di studio, ricerca, turismo o contemplazione. Ne deriva che i beni culturali ecclesiali sono oggetto, da parte di Chiesa e Stato, di interessi diversi e tra loro connessi: interessi che in una società secolarizzata devono essere armonizzati per favorire, anche attraverso l’ordinamento canonico e l’ordinamento civile, la tutela e la valorizzazione del ricco patrimonio esistente. Si tratta di un impegno che richiede fattiva e sincera collaborazione tra le comunità cristiane e gli enti pubblici, secondo i principi e i valori della Costituzione. Lo studio presenta una ricostruzione, giuridicamente rigorosa e libera da polemiche, dei rapporti tra Chiesa e Stato in ordine a tali beni.
Sommario
Introduzione.  I. I BENI CULTURALI DELLA CHIESA.  1. Per una lettura antropologica e teologica dei «beni culturali» ecclesiali.  2. I «beni culturali» ecclesiali artistici e liturgici. Riflessioni sul rapporto tra fede e arte, tra teologia ed estetica.  Riflessioni conclusive.  I «beni culturali» ecclesiali nell’odierna autocoscienza della Chiesa.  II. I BENI CULTURALI ECCLESIALI NELL’ORDINAMENTO CANONICO.  3. La nozione giuridica di «bene culturale».  4. I «beni culturali» ecclesiali nella legislazione canonica.  III. I BENI CULTURALI ECCLESIALI NELL’ORDINAMENTO CONCORDATARIO ITALIANO.  5. La tutela dei «beni culturali» nella legislazione italiana dalla stagione liberale al fascismo.  6. I «beni culturali» ecclesiali nel quadro del nuovo accordo tra Repubblica italiana e Santa Sede.  Considerazioni finali.  Bibliografia.  Indici.
Note sull'autore
CARLO AZZIMONTI, sacerdote diocesano, è nato nel 1960 a Milano ove si è laureato in giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ha compiuto gli studi teologici nella Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, sezione del Seminario Arcivescovile di Milano. Si è perfezionato in diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma dove ha presentato e difeso una tesi ad doctoratum sulla disciplina dei beni culturali ecclesiali nell’ordinamento canonico e nella legislazione concordataria italiana. La tesi, rielaborata e aggiornata, costituisce l’oggetto della presente ricerca. Attualmente è collaboratore dell’ufficio Avvocatura della Curia di Milano e scrive su riviste specializzate di settore.