Temi biblici. 6. Conversione di Saulo, vocazione di Paolo

Pubblicazione:  21 settembre 2015
Edizione:  1
Pagine:  216
Peso:  318 (gr)
Collana:  A13 Temi biblici
Formato:  150x210x13 (mm)
Confezione:  Brossura
Prefazione di:  Hugues Cousin
Altri autori:  Tradotto da Romeo Fabbri
EAN:  9788810225066 9788810225066
€ 19,50 € 18,53
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Descrizione
Nella Lettera ai Galati, Paolo parla chiaramente della sua vocazione: ha ricevuto il mandato di proclamare quello che egli chiama il «suo vangelo», l’annuncio della salvezza a ogni uomo, senza distinzione tra circoncisi e incirconcisi. A una ventina d’anni di distanza dal martirio dell’apostolo, la penna di Luca affida agli Atti ben tre racconti su ciò che è avvenuto sulla via di Damasco – luogo metaforico del capovolgimento e della radicale trasformazione interiore – mettendo in luce la conversione di Saulo oppure evidenziando la sua vocazione profetica. Quell’episodio ha suggerito agli artisti l’immagine di Paolo che cade da cavallo – memorabile la raffigurazione di Caravaggio – e ha offerto la materia prima a rappresentazioni sceniche medievali dedicate all’apostolo.
Sommario
Prefazione (H. Cousin).  I. Che cos’è una «conversione» nel mondo antico? (C. Tassin).  II. La via di Damasco nel Nuovo Testamento (O. Flichy).  III. La conversione di Paolo letta dai padri della Chiesa (M.-L. Chaieb – J.-N. Guinot).  IV. Il Medioevo e la conversione di Paolo.  V. La conversione di Paolo nell’iconografia.  VI. Percorrere la via di Damasco in musica e in letteratura.  VI. Sguardi ebraici contemporanei su Paolo (M. Berder).  Indice delle citazioni.
Note sull'autore
Michel Berder insegna Esegesi del Nuovo Testamento all’Institut Catholique di Parigi. Gérard Billon è direttore del Service biblique catholique Évangile et Vie. Adrien Candiard è frate domenicano. Marie-Laure Chaieb è ricercatrice all’Université Catholique de l’Ouest. Gilbert Dahan è direttore di ricerca emerito al Centre national de la recherche scientifique e direttore di studi emerito all’École pratique des hautes études. Odile Flichy è professore associato al Centre Sèvres di Parigi. Marie-Thérèse Gousset è conservatore al dipartimento dei manoscritti della Bibliothèque Nationale de France. Jean-Noël Guinot è stato direttore dell’Istituto e della collezione delle «Sources chrétiennes». Christophe Raimbault è docente all’Institut Catholique di Parigi. Claude Tassin è professore emerito all’Institut Catholique di Parigi.