Relazione e virtualità

Un esercizio del pensiero estetico

Pubblicazione:  25 novembre 2013
Edizione:  1
Pagine:  128
Peso:  140 (gr)
Collana:  B18 PerConoscenza
Formato:  120x190x10 (mm)
Confezione:  Brossura
EAN:  9788810208083 9788810208083
€ 11,50 € 2,30
Sconto:  80%
Risparmi: € 9,20 ogni copia
Descrizione
La diagnosi di una complessità sempre maggiore del mondo, della vita, dei fenomeni che toccano la nostra esistenza, e hanno la possibilità di deciderne il futuro, è ormai divenuta un luogo comune e con ciò ha perso la sua forza di allerta, di sfida e invito al pensiero. Quasi mimando i dati di fatto, anche il sapere si è scomposto e parcellizzato generando l’illusione che la specializzazione, accanita nella sua frammentazione, possa essere l’unico antidoto per riuscire a rimanere a galla nei mari inesplorati del nostro tempo. In questo modo la questione vitale dell’umano si giocherebbe sul piano della «quantità», dell’accumulo, e il problema rimarrebbe solo quello del semplice intreccio di una massa enorme di dati. Così facendo, però, sfugge all’attenzione il fatto cruciale, cioè che non disponiamo di un linguaggio e di un pensiero in grado di esprimere la realtà che le teorie vanno elaborando. Eppure quelle teorie pongono questioni e aprono orizzonti che dovrebbero essere cari all’esercizio di una ragione, tanto critica quanto appassionata, per il destino dell’uomo così come ci è stato consegnato dallo spirito umanistico della cultura europea.
Note sull'autore
Roberto Diodato insegna Estetica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e alla Facoltà di Teologia di Lugano. Ha studiato il rapporto tra estetica e ontologia in alcuni autori dell’età moderna (Bruno, Spinoza, Leibniz), e in alcune correnti del pensiero contemporaneo (neoscolastica, decostruzionismo). Si occupa delle relazioni tra estetica e nuove tecnologie. Tra le sue pubblicazioni: Estetica del virtuale (Bruno Mondadori, 2005); Estetica della comunicazione, con A. Somaini, (il Mulino 2011), Logos estetico (Morcelliana 2012), L’invisibile sensibile (Mimesis 2012).