Oggi è la mia festa

Benedetta Bianchi Porro nel ricordo della madre. Nuova edizione. Presentazione di Guglielmo Camera

Pubblicazione:  1 agosto 2019
Edizione:  1
Pagine:  176
Peso:  188 (gr)
Collana:  F5 Itinerari
Formato:  120x185x11 (mm)
Confezione:  Brossura
Altri autori:  Nota introduttiva di Guglielmo Camera
EAN:  9788810513767 9788810513767
€ 14,00 € 11,90
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Descrizione
Il 23 gennaio 1964, a soli 27 anni, moriva la beata Benedetta Bianchi Porro. Nata a Dovadola, nel forlivese, nel 1936, fu colpita a pochi mesi di vita dalla poliomielite e poi da una malattia rara e incurabile che la rese progressivamente sorda, paralizzata e infine cieca. Con gli altri comunicava attraverso un alfabeto tattile trasmessole attraverso la mano destra.
Nonostante le sue infermità, Benedetta seguì un normale corso di studi e si iscrisse alla Facoltà di Medicina, che frequentò fino al 1958, quando sostenne il suo ultimo esame. Personalità ricca e sensibile, maturò un’intensa spiritualità e seppe confortare coloro che intrattennero con lei rapporti diretti ed epistolari.
Carmela Gaini Rebora, che conobbe la famiglia Bianchi Porro in anni lontani, traccia un profilo di Benedetta attraverso i racconti della madre e la lettura del diario della giovane. La presentazione è di padre Guglielmo Camera, postulatore della causa che ha portato nel 2019 alla beatificazione di Benedetta.
Sommario
Presentazione (G. Camera).  Prefazione alla nuova edizione.  1. Oggi è la mia festa.  2. Presto arriverà la primavera.  3. La natura è meravigliosa.  4. Quanti bei giorni della mia infanzia!!!.  5. Sento di volere tanto bene a tutti.  6. Provo una dolcezza infinita.  7. Basta alzare il pensiero a Dio.  8. Le grandi anime nascono dalla solitudine.  9. Il Signore vuole da noi grandi cose.  10. Che cosa meravigliosa è la vita!.  11. Voglio tornare al Signore senza peccato.  12. Ora con me c’è Dio.  13. Desidero guarire per farmi suora.  14. Sono venuta a pregare per gli altri.  15. La Madonna mi ha ripagato.  16. Il Cristo vive in me.  17. L’eroismo è non ribellarsi.  18. L’ho sognata quella rosa....  19. Non c’è limite alla carità.  20. Se qualcuno sbaglia, amalo di più.  21. La Chiesa è madre dei crocifissi.  22. Cammina avanti, non sei solo.  23. Mi voglio castigare.  24. L’ombra della croce sovrasta tutto.  25. Mi ritrovo nell’Orto degli Ulivi.  26. Vicino alla mia mamma che amo tanto.
Note sull'autore
Carmela Gaini Rebora è nata a Bologna, ma da anni risiede a Genova, dove si è laureata in Lingue Straniere e ha insegnato inglese all'Istituto Tecnico Nautico. Durante la seconda guerra mondiale, sfollata in un paesino della Romagna, conobbe la famiglia Bianchi Porro con la quale strinse vincoli di amicizia, vivendo poi per alcuni mesi nella loro casa di Forlì, fino alla fine della guerra. Un'amicizia che si è prolungata nel tempo. Il libro è nato da un dialogo fra l'autrice e la mamma di Benedetta, che insieme hanno ripercorso le tappe dolorose della breve vita della giovane, rileggendo vari passi del suo diario.

Guglielmo Camera, saveriano, è il postulatore della causa di beatificazione di Benedetta Bianchi Porro.