Il Samaritano

Elevazioni per gli uomini del nostro tempo. Edizione critica a cura di Bruno Bignami

Pubblicazione:  15 maggio 2011
Edizione:  1
Pagine:  264
Peso:  278 (gr)
Collana:  H3 Primo Mazzolari
Formato:  125x190x18 (mm)
Confezione:  Brossura
Altri autori:  Pop-up di Bruno Bignami
EAN:  9788810108499 9788810108499
€ 19,50 € 18,53
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Descrizione
«In discesa, da Gerusalemme a Gerico. La strada è luogo di incontri e di scontri. La fraternità è più terreno di prova che condizione pacifica» (dall’Introduzione). Don Mazzolari dà alla luce Il Samaritano nel 1937. Si tratta di un testo impegnativo, che sa coniugare analisi psicologica dei personaggi e rivisitazione dell’ambiente scenico: ai suoi occhi, la parabola evangelica del Samaritano è una sintesi della vita stessa. Il Samaritano diventa così storia di salvezza e ogni vicenda di redenzione si trova rappresentata in quei gesti. E non è quindi un caso che il sottotitolo espliciti il convincimento che il messaggio cristiano sia indispensabile per fare luce sul proprio tempo. Nel testo compaiono anche perle di letteratura e saggezza che da sole valgono il prezzo del libro: piccoli tesori che elevano Il Samaritano tra gli scritti più significativi del parroco di Bozzolo. Con questo nuovo volume, la Fondazione Don Primo Mazzolari e le EDB proseguono nell’edizione critica delle opere di Mazzolari. I criteri della revisione vengono di volta in volta illustrati dal curatore, nella nota introduttiva di apertura.
Sommario
Introduzione.  IL SAMARITANO.  Sulla soglia della parabola.  Un uomo e una strada.  I ladroni.  Depredati o predoni.  Un sacerdote.  Ragioni che il cuore non capisce.  Del levita o della brutta copia.  Ma un Samaritano.  L’anima del Samaritano.  Le opere.  Con due danari.  Il mio prossimo.  Va’ e fa’ tu il simigliante.
Note sull'autore
PRIMO MAZZOLARI (1890-1959), prete dal 1912, dopo essere stato cappellano militare al tempo della prima guerra mondiale, trascorse la sua vita come parroco di piccoli paesi di campagna. I suoi scritti e le sue predicazioni lo imposero all’attenzione pubblica, ma attirarono su di lui anche molte misure disciplinari della gerarchia. Don Primo si sforzò di vivere e di proporre il vangelo nella sua integralità, anticipando molte acquisizioni del concilio Vaticano II. Di grande rilievo furono le sue riflessioni sulla parrocchia, sui «lontani» e sui poveri, sulla pace e la giustizia sociale.BRUNO BIGNAMI, sacerdote della diocesi di Cremona, ha conseguito il dottorato in teologia morale presso la Pontificia Università Gregoriana. È docente di teologia morale presso lo Studio Teologico Interdiocesano di Crema, Cremona, Lodi, Vigevano e presso l’ISSR di Crema, Cremona, Lodi. È presidente della «Fondazione don Primo Mazzolari» di Bozzolo. Ha pubblicato Mazzolari e il travaglio della coscienza. Una testimonianza biografica, EDB, Bologna 2007 e ha curato l’edizione critica dell’opera di P. Mazzolari, Preti così, EDB, Bologna 2010.